ALTRI PROGETTI - ACUTI RIFLESSI DESIGN

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BUFABILE

BUFABILE

Ho voluto mettere assieme il dorso pesante di una bufala con la leggerezza delle due gambette di un fusibile..............





DEMAGOGIA

DEMAGOGIA


Demagogia è un palazzo, un blocco di appartamenti abitati dall'odierna società, rappresentata da dei tappi di sughero
Getto unico in cemento bianco, vuoto all'interno e con tappi di sughero, 36cm x 23cm x H. 27cm.
Abitiamo all'interno di tante sculture, composte in forme non ben identificate, lisce, levigate, bianche, asettiche, accattivanti e senza difetti. I tappi entrano solo in parte nel materiale, come le persone che vivono solo in parte la loro abitazione, scandendo la loro presenza in determinati orari, pranzo, cena, mangiare e dormire, in una continua fuga verso la quotidianità! Il vuoto dentro la scultura è stato creato con un sacchetto di cartone pieno di pallets, una volta svuotato del contenuto e bruciato, ha formato delle particolari imperfezioni nel cemento, rappresentando i dettagli lasciati al caso, come il rapporto fra gli inquilini di un palazzo, la gestione degli spazi comuni, i parcheggi, la convivenza di tante idee e pensieri in un'unica struttura artificiale.







SEDUTA PASQUA

ELEMENTI DEL PROGETTO:

  • vecchia cassa porta bottiglie, che risale alla metà degli anni settanta, riverniciata in bianco.

  • vecchio cuscino, formato da uno strato di gomma piuma, legno centrale e altro strato di gomma piuma, rivestito con tessuto cady ricavato da un vestito.

  • cinghia ferma cuscino proveniente dalla sostituzione di una persiana e ferma cinghia usato di solito per fermare i carichi sopra le macchine.

  • i "piedi" della seduta sono costituiti da 4 tappi di sughero per le damigiane di vino.


Materiali semplici, prerogativa della seduta, colori naturali, il cuscino era rovinato, sono intervenuto solo nel rivestimento con il nuovo tessuto cady azzurro, ho trovato poi le cinghie della persiana che con la loro particolare texture completavano il progetto.
UN PO' DI STORIA:
metà anni settanta, mio nonno andava ad acquistarel'acqua in bottiglia, con una moto-carrozzella, appoggiando la cassa dietro al posto di guida!!
A quei tempi c'era uno scambio continuo di cassette piene di bottiglie con cassette di bottiglie vuote, per questo motivo la stessa cassa poteva andare un giorno in una casa e un giorno in un'altra.
Il proprietario del supermercato ha regalato a mio nonno 2 di queste casse, particolari, resistenti, semplici, e che si distinguevano dalle altre per una piccola targhetta su uno dei due lati più corti, recante la scritta PASQUA.

Cambia la funzione, non cambia la forma, ma l'oggetto rivive, è contento, perchè ha un'altra possibilità di sentirsi utile.


CONCORSO PER LA NUOVA PIAZZA CASTELLO AD ODERZO

Il progetto è costituito da tre elementi principali: il collegamento centrale che porta da palazzo Porcia all’argine superiore del fiume Monticano, in trachite zovonite grigia antiacida rigata in lastre da 200 x 100cm, una parte centrale in trachite zovonite mista sabbiata in lastre da 100 x 50cm, il resto della pavimentazione è in trachite grigia antiacida sabbiata in lastre da 100 x 50cm.
il fruitore della piazza può parcheggiare nei 23 posti auto posti lateralmente al collegamento centrale, e potrà decidere se sostare nella zona centrale delimitata da 4 primi parallelepipedi con  funzione di seduta e con il buio illuminati, per poi poter proseguire verso l’argine trovando 3 getti d’acqua anch’essi illuminati, volendo può’ sostare su una panca in cemento armato levigato e lucidato.
Alla fine del percorso si incontrano altri tre parallelepipedi che hanno la funzione speciale di  suonare, grazie a delle canne debitamente accordate in acciaio armonico, poste all’interno dell’elemento seduta, colpite dall’aria mossa e diretta dagli alberi posti sull’argine del fiume. Tutte le sedute del progetto e quindi tutti gli elementi verticali presenti hanno un’altezza di 50cm.
All’occorrenza di avere la piazza completamente pedonalizzata, lo spazio adibito a parcheggio diventerà importante punto d’incontro per eventuali concerti ad esempio della banda cittadina, concorsi di canto ecc., il traffico auto, per queste occasioni potrebbe rimanere invariato tra via Battisti e piazzale Europa in entrambi i sensi di marcia, pensando di fermare il transito verso via Roma. Quando, invece, si ritornerà all’uso normale della piazza, con in parte parcheggio, le auto potranno transitare a senso unico verso via Roma da via Battisti e piazzale Europa, questo per una maggiore sicurezza sopratutto nel punto in cui si incontrano le tre vie.
Più punti d’incontro nella piazza vengono offerti dalla presenza di 8 parallelepipedi di 2m x 2m x h.0,50m, in resina bianca semitrasparente che al buio vengono illuminati  internamente da una lampada a terra. Questi elementi seduta, all’occorrenza di avere la piazza completamente pedonalizzata, possono essere tolti e volendo sistemati insieme a creare più forme per assistere a spettacoli temporanei, piccoli concerti.
Altri tre parallelepipedi si trovano alla fine del percorso centrale della piazza che porta al fiume Monticano, qui su un manto d’erba, che fa da proseguimento dell’argine verso la piazza, ci si può sedere e ascoltare la melodia sempre diversa che compone la natura, infatti la brezza che produce il movimento delle foglie e rami degli alberi va ad impattare su una speciale canna in acciaio armonico, contenuta nell’estremità posteriore aperta di questi semplici elementi, sfruttando il principio delle arpe eolie.


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