ACUTI RIFLESSI - ACUTI RIFLESSI DESIGN

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ACUTI RIFLESSI MARCHIO


GLI ACUTI RIFLESSI

ACUTI RIFLESSI DESIGN

Lirica e design, oggetti che prendono vita grazie a delle immagini elaborate ascoltando arie d'opera o cantandole!!
Colori sempre diversi, colpiti da luce artificiale! Note musicali, segni musicali fuori posto e con nuove funzioni!!
Disegni tridimensionali su un oggetto tridimensionale!!
Sono questi gli ACUTI RIFLESSI
Molte volte mi capita di ascoltare, di vedere, di cantare delle arie d'opera lirica, e il mio pensiero è rivolto prima di tutto all'autore della musica, al genio che ha portato a scrivere capolavori in poco tempo, a volte in pochi giorni.
Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Pietro Macagni, Ruggero Leoncavallo, .... sono tutti, per me, dei validi amici.
Le parole recitativo, aria, cabaletta, grazie a loro, sono diventate una continua scoperta, nel sentire come vengono affrontate da questo o quel cantante, ma anche una sfida con me stesso nel provare ad eseguirle.
Il teatro d'opera non è però solo canto lirico ma è anche scenografia, colori, luci artificiali che ripropongono la luce naturale, fondali, masse di elementi più o meno pesanti che vengono spostate durante la fine di un atto, in un cambio scena. Negli ultimi anni mi sono convinto di una cosa: il motto di Ludwig Mies van der Rohe, less is more, il meno è più, non funziona per le scenografie, o, è più giusto dire, per il pubblico che assiste alle opere liriche, forse perchè le persone si trovano immerse in un mondo speciale per qualche ora, ricoperto di sfarzi, ornamenti, ori, colori decisi, velluti, e non si aspettano nella scena il minimalismo.
Da quì partono dei miei studi personali, al tempo dell'università, scoprendo delle chiavi di lettura nuove tra manufatti di architettura e opere liriche.
Less is more però a me piace come concetto, come scelta di pulizia, togliere materiali in più, rimanere con elementi essenziali, come possono essere i tubi innocenti di una impalcatura.
E' per questo che trovare una chiave di lettura tra il design e l'opera lirica non è stato semplice, ma realizzando dei rendering e prima dei disegni tridimensionali, sono riuscito a riportare tutto l'artificio che c'è in una scenografia teatrale in un oggetto semplice come può essere un tubo!


Un soave non so che, in quegl'occhi scintillò!
Questa frase dell'opera Cenerentola di Rossini, in quel bellissimo ma difficilissimo duetto, mi da l'ispirazione per creare i 5 primi acuti riflessi

ACUTO RIFLESSO 1

A.R.1 - Brividi persi di vista
Il terremoto di emozioni che si presenta quando si è innamorati fa perdere di vista il resto del mondo che ci circonda!

ACUTO RIFLESSO 2

A.R.2 - Terza eccedente
L'abbondanza è sotto i nostri occhi e a volte la scelta è difficile come cercare una stazione radio al buio!

ACUTO RIFLESSO 3

A.R.3 - Grate salate
Le grate alle finestre delle case sono austere, nascondono le realtà dalla libertà ma immaginiamole con altre forme!!

ACUTO RIFLESSO 4

A.R.4 - Le giuste corde
Sentimenti come la dolcezza, la sensibilità, sono  difficili da trovare nelle persone, ma se riesci a toccare le giuste corde scoprirai che è facile sposare le proprie idee assieme!

ACUTO RIFLESSO 5

A.R.5 - Colori in viaggio
A volte le particolari sfumature che la natura forma su un frutto come un caco, possono farti partire, col pensiero, verso l'Africa!

ACUTO RIFLESSO 6

A.R.6 - Sconfinando
Non ha identità l'acqua, non si potrà mai sapere da dove venga, per quanto libera verrà convogliata in percorsi artificiali, che la spingono, a seguito di principi razionali, a perdere la sua corrente!!

ACUTO RIFLESSO 7

A.R.7
Libera interpretazione dall'opera Otello di Giuseppe Verdi

ACUTO RIFLESSO 8

A.R.8
Libera interpretazione dall'opera Falstaff di Giuseppe Verdi

ACUTO RIFLESSO 9

A.R.9
Libera interpretazione dall'opera Nabucco di Giuseppe Verdi

ACUTO RIFLESSO 10

A.R.10
Libera interpretazione dall'opera Traviata di Giuseppe Verdi

ACUTO RIFLESSO 11

A.R.11
Libera interpretazione dall'opera Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi

ACUTO RIFLESSO 12

A.R.12
Libera interpretazione dall'opera Macbeth di Giuseppe Verdi


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